La Rivalutazione dei Beni d’Impresa

La Rivalutazione dei Beni d’Impresa

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Circolare del 06/07/22 

Gentile Cliente  

La rivalutazione dei beni d’impresa ai sensi dell’Art. 110 D.L. 104/2020 Decreto Agosto 2020


Nello specifico, le principali novità riguardano:

1) l’eliminazione del vincolo delle categorie omogenee, ovvero si può pensare di rivalutare anche un bene singolo;

2) la possibilità di non dare rilevanza fiscale alla rivalutazione; 

3) l’aliquota dell’imposta sostitutiva dovuta.

 

Possono effettuare la rivalutazione le società di capitale e le società cooperative, nonché le società di persone (snc e sas).

Le imprese individuali e gli enti non commerciali, a condizione che siano fiscalmente residenti nel territorio dello Stato.

 

Oggetto di rivalutazione possono essere i beni aziendali che producono reddito d’impresa, per cui su beni d’impresa materiali ed immateriali e alle partecipazioni in società controllate e collegate ai sensi dell’Art. 2359 c.c., iscritte come immobilizzazioni finanziarie.

 

Tali beni possono essere oggetto di rivalutazione a condizione che:

  1. figurino nel libro cespiti o in bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2019 (bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 per i soggetti solari); 
  2. vengano rivalutati nel libro cespiti o in bilancio dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 per i soggetti solari).

 

 

Un’altra novità rispetto alle precedenti norme di rivalutazione riguarda la possibilità di poter effettuare:

 

  • una rivalutazione con efficacia esclusivamente civilistica
  • una rivalutazione con efficacia sia civilistica sia fiscale;

Per semplificare possiamo dire che:

 

  • in caso di rivalutazione civilistiva l'aliquata prevista per la rivalutazione è 0%;
  • in caso di rivalutazione fiscale l'aliquota prevista per la rivalutazione è il 3%;
  • è data facoltà all'imprenditore di affrancare, versando una imposta sostitutiva del 10% sul valore della riserva da rivaluzione (maggior valore definito per i/il bene/i). 

 

 

Va da se che la nosra struttura suggerisce tale adempimento per i seguenti motivi:

  1. notevole risparmio economico rispetto alle precedenti rivalutazioni;
  2. risparmio fiscale qualora si definisca una futura vendita/cessione/assegnazione ai soci
  3. migliore patrimonializzazione dell'impresa, soprattutto per coloro che hanno una contabilità ordinaria.

 

 

La rivalutazione fiscale produce i suoi effetti sin dal bilancio 2021 per quanto concerne il calcolo degli ammortamenti. Gli effetti per l'affrancamento dele riserve decorrà dal bilancio 2024.

 

Lo Studio rimane a disposizione

 

Lo Staff Cortexlan